Educazione Finanziaria
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Educazione Finanziaria


A cura di:
Cristina Rossi


Status Quo


L’Italia si caratterizza per un livello di alfabetizzazione finanziaria molto basso, e anche più basso rispetto ai Paesi con economie simili.
Ci troviamo di fronte ad un livello non soddisfacente di conoscenza dei concetti di base.
Ad esempio, solo il 40% della popolazione riesce a fare un semplice calcolo relativo agli interessi accumulati su un conto bancario, o sa quali siano gli effetti dell’inflazione.

A dimostrazione della difficoltà di migliorare l’alfabetizzazione finanziaria in un Paese senza adottare interventi precisi e coordinati, i dati più recenti continuano a mettere in evidenza la scarsa conoscenza finanziaria in Italia.
I confronti internazionali evidenziano poi un ulteriore elemento di debolezza; fra le economie del G7, l’Italia si colloca all’ultimo posto per l’alfabetizzazione finanziaria.
Nel 2012, nei test Pisa (Programme for International Student Assessment) dell’Ocse, fra le materie ritenute necessarie per avere successo nell’economia moderna e nel mercato del lavoro, è stata aggiunta la conoscenza finanziaria. Tra i 18 Paesi che hanno partecipato, l’Italia è arrivata penultima, appena sopra alla Colombia.
Più di uno studente su cinque in Italia (21,7% rispetto al 15,3% in media nei Paesi ed economie dell’OCSE) non riesce a raggiungere il livello di riferimento per le competenze di alfabetizzazione finanziaria.
Nel migliore dei casi, questi studenti riconoscono la differenza tra bisogni e desideri, sono in grado di prendere decisioni semplici sulle spese quotidiane e riconoscono lo scopo di documenti finanziari della vita di ogni giorno, come ad esempio una fattura.
Solo il 2,1% degli studenti raggiunge il livello più alto nella scala PISA (rispetto ad una media del 9,7% nei Paesi edeconomie dell’area OCSE).

Problema


Dobbiamo tenere il passo con un Mondo in continua evoluzione, ogni giorno siamo chiamati a compiere scelte finanziarie piccole o grandi che hanno inevitabilmente implicazioni sul nostro benessere presente e futuro.
L’ignoranza non può più essere un’opzione.. dobbiamo pensare al presente e, in particolare modo, al futuro con le nuove generazioni.

Non si tratta di essere esperti, si tratta di conoscere le basi, l’abc della finanza ci aiuta a vivere più serenamente.
Negli ultimi dieci anni, nonostante tutto, sono state numerose le iniziative da parte di istituzioni pubbliche ed enti privati con l’obiettivo di sviluppare educazione finanziaria .

L’assenza di un quadro nazionale tuttavia che definisca in modo unitario fabbisogni formativi, priorità, modalità e criteri ha tuttavia limitato il coordinamento tra le singole azioni e lo sfruttamento di sinergie.
Inoltre, nella maggior parte dei casi, i programmi non prevedono alcuna forma di monitoraggio;: per lo più si limitano a raccogliere informazioni sul gradi di coinvolgimento e soddisfazione dei partecipanti.
Ciò rende difficile condurre un’analisi costi benefici.

Soluzione


  • Creare un quadro nazionale che definisca in modo unitario fabbisogni formativi, priorità e criteri di intervento coordinando le singole azioni già presenti sul territorio e le sinergie con il mondo finanziario e assicurativo per far diventare l’educazione finanziaria una materia curriculare
  • Introdurre nella Scuola buone prassi nel settore, stimolando dei Docenti ad essere educatori, più attenti alla formazione delle persone che al trasferimento di contenuti strettamente curriculari
  • Promuovere l’e-Learning e la formazione continua per sostenere la qualificazione professionale dei Docenti, i principali attori del sistema educativo/formativo nazionale, alle prese con un momento importante, di transizione e necessaria evoluzione
  • Costruire un format, una metodologia unica, riconoscibile nell’ambito dell’attività svolta dal MIUR e ripetibile nei cicli successivi
  • Formare 4 docenti per ogni scuola così che possano diventare un punto di riferimento all’interno del proprio istituto in materia
  • Promuovere l’educazione finanziaria a tutti i livelli scolastici, proponendo un programma destinato in prima battuta ai docenti e, di seguito, a genitori e studenti

Benefici


La preparazione finanziaria dei cittadini è un elemento essenziale per la prosperità economica di un Paese ed è tanto più essenziale se alla sua diffusione contribuisce un’azione sinergica che coinvolge tutti gli attori del sistema economico: Enti regolatori, industria bancaria e finanziaria, media, sistema scolastico e associazioni di consumatori.

L’informazione, l’istruzione e una consulenza oggettiva, sviluppano le capacità e la fiducia necessarie per diventare maggiormente consapevoli dei rischi e delle opportunità finanziarie, per effettuare scelte informate, comprendere a chi chiedere consulenza e mettere in atto altre azioni efficaci per migliorare il loro benessere finanziario.
Sarà inoltre di imprescindibile rilevanza evitare il ripetersi di eventi traumatici per i risparmiatori come quelli avvenuti negli ultimi anni con le obbligazioni subordinate e le azioni di istituti bancari in difficoltà acquistati inconsapevolmente da ignari risparmiatori che hanno perso gran parte del loro patrimonio finanziario.

 

C.S.P.L NON VUOLE PIU’ RISPARMIATORI INCONSAPEVOLI E DEFRAUDATI, MA INVESTITORI PREPARATI ED EDUCATI A COMPIERE SCELTE IDONEE AI LORO PROGETTI DI VITA NEL CONTESTO ECONOMICO ATTUALE.

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Il Centro Studi è un luogo d’incontro e di confronto per quanti credono nel decisivo valore dell’impegno personale, sociale e culturale una zona franca libera da vincoli e dall’imposizione dei “pensieri dominanti”.

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