Il rapporto del Congresso Usa: “Cambiamento climatico costerà il 10% del Pil”
Blog / Economia / in Evidenza / Il rapporto del Congresso Usa: “Cambiamento climatico costerà il 10% del Pil”
Il rapporto del Congresso Usa: “Cambiamento climatico costerà il 10% del Pil”

Il rapporto del Congresso Usa: “Cambiamento climatico costerà il 10% del Pil”

BlogEconomiain Evidenza

L’amministrazione Trump sconfessa il suo presidente sui cambiamenti climatici. “Stanno trasformando dove e come viviamo”, si legge in un rapporto redatto dai membri di 13 agenzie e dipartimenti federali, che non offre rimedi ma descrive un quadro preoccupate della situazione, contraddicendo quanto affermato dal tycoon che più volte ha definito “bufale” le notizie sul ‘climate change’. Non solo il surriscaldamento del globo esiste ma rischia anche di costare caro all’economia americana se non si agisce subito. Entro il 2100 – dicono gli analisti – le risorse impiegate per contrastare gli effetti del global warming potranno arrivare a “centinaia di miliardi di dollari“: senza interventi, l’indotto economico rischia di contrarsi del 10%.

“I cambiamenti climatici creano nuovi pericoli e aggravano le vulnerabilità esistenti nelle comunità degli Stati Uniti, presentando crescenti sfide per la salute e la sicurezza umana, la qualità della vita e il tasso di crescita economica”, si legge nel rapporto Usa: oltre 1000 pagine in cui si sostiene, in sintesi, che le conseguenze del cambiamento del clima stanno già colpendo gli Stati Uniti e il rischio di ulteriori catastrofi naturali aumenta. Tra questi si annoverano incendi devastanti, uragani sempre più violenti, minacce per la salute e le finanze dei cittadini americani.

La questione del clima sta diventando sempre più urgente, tanto che si rischia di essere fuori tempo massimo. Nei giorni scorsi l’Onu ha lanciato un ulteriore allarme sui gas serra: “Senza un rapido taglio dei gas CO2 e degli altri responsabili dell’effetto serra, i cambiamenti climatici avranno impatti sempre più distruttivi e irreversibili sulla vita sulla terra – ha avvertito il responsabile dell’agenzia World Metereological Organization, Petteri Taalas – La finestra di opportunità per agire è praticamente chiusa”.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

Commenti

Newsletter

Articoli Recenti

Il Centro Studi è un luogo d’incontro e di confronto per quanti credono nel decisivo valore dell’impegno personale, sociale e culturale una zona franca libera da vincoli e dall’imposizione dei “pensieri dominanti”.

Newsletter