Xi Jinping: “No a dazi e protezionismo. L’impegno della Cina a favore del libero scambio”
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Xi Jinping: “No a dazi e protezionismo. L’impegno della Cina a favore del libero scambio”

Xi Jinping: “No a dazi e protezionismo. L’impegno della Cina a favore del libero scambio”

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La Cina rinnova il suo impegno a favore del libero scambio e della globalizzazione economica: per questo, “non chiuderà le porte al mondo, ma le aprirà sempre di più”. Nel discorso d’apertura al China International Import Expo (Ciie) di Shanghai, il presidente Xi Jinping ha affermato che “tutti i Paesi dovrebbero lavorare all’apertura verso l’esterno e a combattere protezionismo e unilateralismo con una posizione netta”. Xi ha detto che ci sono oltre 3.600 società partecipanti all’evento, in rappresentanza di 172 Paesi e regioni.

“Il protezionismo – aggiunge Xi con un chiaro messaggio rivolto a Donald Trump – crea instabilità e incertezza: è un fattore destinato a produrre la stagnazione dei commerci e a colpire l’economia mondiale”. La crescita dell’economia cinese è stabile e solida. Il Pil è cresciuto del 6,7% nei primi tre trimestri dell’anno, e nell’ultimo, il rialzo del 6,5% ha centrato le aspettative del Partito Comunista Cinese.

Nonostante i segnali di disgelo e l’ottimismo per un accordo commerciale con gli Usa, la risposta delle borse asiatiche è tutt’altro che entusiastica, dopo che venerdì i segnali di distensione lanciati da Washington avevano messo le ali ai listini dell’area. Tokyo ha perso l’1,55%, Seul lo 0,9%, Sydney lo 0,5, Shanghai lo 0,4% mentre Shenzhen ha ceduto lo 0,01%.
Maglia nera per Hong Kong che, a scambi ancora in corso, scivola del 2,2%.
A raffreddare gli entusiasmi per una rapida fine della guerra commerciale ci ha pensato il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, che ha escluso un’intesa imminente. Il rendimento dei titoli di Stato americani resta attorno al 3,2% dopo che i buoni dati sull’occupazione Usa di venerdì hanno confermato la strada di una stretta sui tassi. Ne risente anche l’euro, che scende poco sotto 1,14 sul dollaro nel giorno in cui l’Italia dovrà affrontare le critiche dell’Eurogruppo sulla manovra.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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