Il Pil statunitense dà ragione a Trump: +3,5% nel terzo trimestre
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Il Pil statunitense dà ragione a Trump: +3,5% nel terzo trimestre

Il Pil statunitense dà ragione a Trump: +3,5% nel terzo trimestre

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Nonostante gli scricchiolii di Borsa, con gli investitori preoccupati di un rallentamento economico legato anche alle tensioni commerciali, la crescita economica statunitense si è rivelata più veloce del previsto nel terzo trimestre del 2018. A spingerla sono stati i consumi degli americani, che – dalla prima lettura del dato diffuso dal Dipartimento al commercio – hanno portato il Pil a crescere cresciuto al tasso annuale del 3,5%. Gli analisti si aspettavano un +3,4%.

Musica per le orecchie di Donald Trump, a una settimana dalle elezioni di metà mandato: secondo gli analisti, l’economia americana è in corsa per chiudere il 2018 con una crescita del 3% o superiore. E se lo facesse, si tratterebbe della prima volta dal 2005.

Il dato è peggiore del +4,2% del secondo trimestre del 2018, che era stato il migliore dal +4,9% registrato nel terzo trimestre del 2014 e era stato nettamente superiore al trimestre ancora prima, quando gli Usa avevano registrato un +2,2%. Nel quarto trimestre del 2017 c’era stato un +2,9%, nel terzo un +3,2%, nel secondo un +3,1% e nel primo un +1,4%.

La sola voce delle spese dei consumatori ha segnato una progressione del 4%, aumento maggiore dal 2014.

Il dato attuale conferma comunque la situazione ben diversa tra le due sponde dell’Atlantico: in Europa, i previsori professionali della Bce hanno appena tagliato le previsioni di crescita per il 2018 e 2019 e hanno lasciato invariate quelle per il 2020. Come emerso dalla cosiddetta “survey of professional forecasters”, il Pil dell’area euro si attesterà al 2% quest’anno (lo 0,2% in meno rispetto alle stime precedenti), all’1,8% nel 2019 (lo 0,1% in meno) e all’1,6% nel 2020 (stima invariata). Anche gli indicatori Pmi, che anticipano l’andamento economico, recentemente hanno segnato i minimi da oltre due anni.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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