Economia della bicicletta, in Italia il giro d’affari potrebbe raggiungere i 23 miliardi
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Economia della bicicletta, in Italia il giro d’affari potrebbe raggiungere i 23 miliardi

Economia della bicicletta, in Italia il giro d’affari potrebbe raggiungere i 23 miliardi

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L’ABiCi, il rapporto sull’economia legata alla bicicletta realizzato da Legambiente, verrà diffuso ufficialmente nei prossimi giorni ma c’è un dato inserito nel report di cui si conosce già l’entità: il valore economico annuale prodotto in Italia da questo settore si attesterebbe sui 6 miliardi di euro. Il dato che stupisce veramente però è contenuto nelle proiezioni realizzate dall’associazione ambientalista: gli elevati margini di crescita potrebbero in futuro portare questa misura a raggiungere l’ipotetica cifra di 23 miliardi.
Oltre ai dati prettamente economici, il nuovo rapporto contiene anche informazioni circa gli altri aspetti della pratica ciclistica nella penisola. Secondo Legambiente i chilometri ciclabili in Italia sono aumentati di oltre il 50% in 10 anni, mentre la percentuale di spostamenti su due ruote è bassa e bloccata da tempo, ad indicare che non sempre queste piste ciclabili sono fatte bene. D’altro canto il cicloturismo è una settore turistico in forte crescita sul territorio e le discipline outdoor legate alla bicicletta, dal ciclismo alla mountain bike, sono sempre più diffuse.
Stando a questi dati riportati, che vedono comunque l’Italia ancora lontana dalle medie europee, il potenziale di crescita del settore resta enorme, talmente vasto da giustificare un incremento del valore annuale prodotto di quasi il 300%.
Sembra quasi paradossale tenere sottotraccia un simile potenziale quando per quadruplicarne il giro d’affari basterebbe incentivare e promuovere una cultura della bicicletta che si sviluppi di pari passo con la costruzione di nuove strutture ciclabili. Un mezzo di trasporto alternativo, salutare, ecologico e dati alla mano anche parecchio produttivo.
Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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