La sinistra previsione del Fondo Monetario Internazionale: “Si rischia una nuova crisi economica globale”
Blog / Economia / in Evidenza / La sinistra previsione del Fondo Monetario Internazionale: “Si rischia una nuova crisi economica globale”
La sinistra previsione del Fondo Monetario Internazionale: “Si rischia una nuova crisi economica globale”

La sinistra previsione del Fondo Monetario Internazionale: “Si rischia una nuova crisi economica globale”

BlogEconomiain Evidenza

I livelli del debito sono superiori a quelli del 2008 e non sono state effettuate le riforme necessarie per mettere al sicuro il sistema bancario: sono due dei fattori che potrebbero far si che l’economia globale sprofondi in un’altra crisi finanziaria dieci anni dopo le turbolenze della grande crisi.

È il Fondo Monetario Internazionale guidato da Christine Lagarde a dirlo, puntando il dito contro governi e autorità di controllo, rei di non aver attuato tutte le riforme necessarie per proteggere il sistema da comportamenti irrazionali e troppo rischiosi. Anticipando una dei temi al centro del prossimo incontro annuale del Fondo – che si terrà la prossima settimana sull’isola indonesiana di Bali – la Lagarde si è dichiarata in “ansia” per la crescita esponenziale del debito globale, sia nel settore pubblico che in quello privato, salito del 60% nel decennio successivo alla crisi finanziaria del 2008 fino a raggiungere il massimo storico di 182 trilioni di dollari.

Con i debiti che sono sempre più elevati dopo anni di tassi zero e prestiti facilitati, le parti “senza controllo” del sistema finanziario potrebbero a un certo punto provocare il caos, gettando nel panico i player di mercato.

Per Lagarde l’accumulo del debito globale espone a rischi crescenti soprattutto le economie emergenti ora più vulnerabili in seguito all’incremento dei tassi di interesse negli Stati Uniti, che potrebbero innescare una consistente fuga degli investitori – attratti dai maggiori rendimenti offerti dalla prima economia al mondo – e destabilizzare le loro economie.

Il rapporto debito pubblico/Pil a livello mondiale è salito al 52%, a fronte del 36% registrato prima della crisi. “Questo dovrebbe servire come sveglia”, ha detto Lagarde. Anche perché l’aumento dei prestiti alle imprese non ha determinato l’aumento della spesa in ricerca e sviluppo, tantomeno in investimenti infrastrutturali.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

Commenti

Newsletter

Articoli Recenti

Il Centro Studi è un luogo d’incontro e di confronto per quanti credono nel decisivo valore dell’impegno personale, sociale e culturale una zona franca libera da vincoli e dall’imposizione dei “pensieri dominanti”.

Newsletter