Apple, Microsoft, Google: in 30 anni i colossi hi-tech hanno pagato 28 miliardi di multe all’Ue
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Apple, Microsoft, Google: in 30 anni i colossi hi-tech hanno pagato 28 miliardi di multe all’Ue

Apple, Microsoft, Google: in 30 anni i colossi hi-tech hanno pagato 28 miliardi di multe all’Ue

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La Commissione europea ha inflitto a Google una maximulta da 4,3 miliardi di euro per l’abuso di posizione dominante esercitato dal suo sistema operativo mobile, Android. La sanzione, la più alta mai imposta a un’azienda, è stata annunciata a Bruxelles dalla commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager, confermando i rumor già circolati in mattinata sulla stampa internazionale. Ora l’azienda ha 90 giorni di tempo per adeguarsi o rischia ulteriori sanzioni, pari al 5% dei ricavi medi giornalieri di Alphabet, la holding che controlla Big G.

L’accusa della Commissione è di aver sfruttato Android per “dirottare” tutto il traffico sul motore di ricerca Google. «Google ha usato Android come un veicolo per cementare il dominio del suo motore di ricerca – ha detto Vestager – Queste pratiche hanno negato ai concorrenti la possibilità di innovare e competere nel merito». L’inchiesta si regge su tre filoni, tutti tesi a evidenziare i comportamenti anticoncorrenziali di Android, oggi forte di una quota di mercato pari all’80% del totale. Nell’ordine, Big G avrebbe imposto ai produttori di smartphone di preinstallare app come Google Search e Google Chrome “in cambio” dell’accesso a Google Play, oltre a impedire l’utilizzo di versioni di Android derivate dall’originale (Android Fork) e distribuire incentivi economici per rimanere fedeli ai servizi di Big G.

La Commissione europea ha imposto fra 2014 e 2018 multe per oltre 8,5 miliardi di euro. Andando a ritroso fino al 1990 si sale oltre i 28 miliardi di euro. La lista dei casi è lunga e non riguarda “solo” le accuse di monopolio. Prima di Google, come riporta il Sole 24 Ore, le sanzioni dell’antitrust hanno interessato una lunga serie di concorrenti. In ordine cronologico: 151 milioni di euro alla spagnola Telefonica nel 2007 per aver fissato prezzi «poco equi» sul suo mercato domestico; doppia multa a Microsoft da 899 milioni (2008) e 561 milioni (2013) per abuso di posizione dominante sui browser; oltre un miliardo di dollari a Intel nel 2009 , sempre per abuso di posizione dominante nel suo business dei processori; 110 milioni di euro nel 2017 a Facebook, l’impero social di Mark Zuckerberg, per aver fornito informazioni «depistanti» sulla sua acquisizione del servizio di messaggistica Whatsapp nel 2014; 997 milioni a Qualcomm nel 2018 per abuso di posizione dominante.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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