Inflazione, disoccupazione e crisi politica: per l’Ocse la (timida) crescita dell’Italia frena ancora
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Inflazione, disoccupazione e crisi politica: per l’Ocse la (timida) crescita dell’Italia frena ancora

Inflazione, disoccupazione e crisi politica: per l’Ocse la (timida) crescita dell’Italia frena ancora

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Dovevamo crescere dell’1,5% e invece cresceremo un po’ meno, cioè dell’1,4%. E’ la stima sull’economia italiana appena diffusa dall’Ocse, che prevede un rallentamento del nostro pil di un decimo di punto nel 2018. Anche per il 2019 sono in arrivo cattive notizie: la nuova stima dell’Ocse è di un incremento del prodotto interno lordo nazionale dell’1,1% il prossimo anno, contro l’1,3% calcolato in precedenza. 

L’azienda Italia rallenta, insomma, per un mix concomitante di fattori. Il primo è un andamento dei consumi non troppo esaltante per via di un rialzo dell’inflazione che indebolisce il potere d’acquisto delle famiglie. Il secondo fattore è una crescita deludente dell’occupazione, che oggi viaggia a ritmi meno sostenuti rispetto ai mesi scorsi. 

Come se non bastasse, gli analisti dell’Ocse hanno sottolineato un altro aspetto. Il quadro appena delineato potrebbe peggiorare ulteriormente a causa della crisi politica in corso nei palazzi romani. Le ultime stime pubblicate non contemplano infatti le conseguenze delle recenti e prolungate incertezze generate dall’assenza di un governo stabile alla guida del Paese. 

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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