Ingegneri, matematici e statistici: nei prossimi 5 anni sarà boom di posti di lavoro
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Ingegneri, matematici e statistici: nei prossimi 5 anni sarà boom di posti di lavoro

Ingegneri, matematici e statistici: nei prossimi 5 anni sarà boom di posti di lavoro

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Da qui a 5 anni ci saranno 2,5 milioni di posti di lavoro, di questi 2 milioni saranno frutto del turn over, il resto nuovi posti. Con i laureati e i diplomati che saranno tra i profili più ricercati perché saranno quelli colpiti di meno dall’automazione nel lavoro (dai robot all’intelligenza artificiale fino ai big data). E nelle previsioni appena messe a punto dal sistema Excelsior di Unioncamere insieme ad Anpal emerge che il «tasso di fabbisogno» più alto da qui al 2022 riguarda alcuni laureati in particolare: statistici, ingegneri, laureati in economia, medicina e chimica farmaceutica. A cui si aggiunge una sorpresa: quella dei laureati negli indirizzi insegnamento e formazione di cui ci sarà una forte domanda a fronte di un ampio turn over previsto nelle scuole.

Secondo le previsioni nel complesso, i “dottori” richiesti fino al 2022 sono circa 778mila, con una media annua di 155.600. Ma il sistema universitario è in grado di rispondere a questa domanda? I neo-laureati previsti in ingresso sul mercato del lavoro nel quinquennio – secondo le stime di Anpal e Unioncamere – sono circa 674mila e da qui nasce la preoccupazione, avanzata da molti osservatori, che possa profilarsi una carenza di offerta rispetto al fabbisogno di laureati espresso dal sistema economico. Nel mercato del lavoro è comunque presente uno cospicuo numero di laureati ancora in cerca di lavoro (circa 350mila), ma non è detto che questo “bacino” di occupabili corrisponda ai fabbisogni delle imprese, e più in generale del mondo del lavoro, per indirizzo di studio e per competenze specifiche richieste. Da qui l’opportunità di rafforzare ad ogni livello le attività di orientamento volte a ridurre il mismatch fra domanda e offerta di lavoro e le politiche di placement e raccordo tra scuola-università e lavoro.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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