Cinema, alta tecnologia e… vino: così la California è diventata la quinta economia al mondo
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Cinema, alta tecnologia e… vino: così la California è diventata la quinta economia al mondo

Cinema, alta tecnologia e… vino: così la California è diventata la quinta economia al mondo

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La California è ora la quinta economia più grande del mondo. Secondo gli ultimi dati diffusi dal dipartimento del Commercio Usa, nel 2017 il suo Prodotto interno lordo è stato di 2.747 miliardi di dollari, superiore ai 2.625 miliardi di Pil nel Regno Unito. Il Prodotto della Gran Bretagna, che ha 65 miliardi di abitanti, è sceso dai 3000 miliardi del 2014 mentre per la California, che di abitanti ne ha 40 milioni, si tratta del livello più alto dal 2002. Tra gli stati americani, al secondo posto il Texas, con 1.696 miliardi di dollari.

Cinema, tecnologia, turismo e una spiccata anima liberal e intraprendente ne fanno la terra dei sogni con la Silicon Valley e Hollywood a fare da traino, essendo i suoi due principali motori di crescita. Ma è anche la terra del boom del vino americano, nelle sue Napa Valley e Sonoma Valley, con molti che le paragonano alle campagne di prestigiose zone vitivinicole italiane.

Lo Stato ospita il 12% della popolazione americana e ha contribuito per il 16% alla crescita dell’occupazione nel Paese fra il 2012 e il 2017, periodo durante il quale la sua quota nel complesso dell’economia statunitense è cresciuta dal 12,8% al 14,2%. Tutti i settori economici, eccetto l’agricoltura, hanno contribuito al balzo del 2017: i servizi finanziari e il mercato immobiliare hanno spinto la crescita di 26 miliardi di dollari mentre il settore dell’informazione – che include molte aziende tecnologiche – ha contribuito per 20 miliardi di dollari. La potenza economica della California è concentrata nelle aree costiere, dove si affacciano le grandi città. «Un successo a 360 gradi che, secondo gli esperti, sta nello spirito imprenditoriale delle sue aziende e dei suoi abitanti che attrae talenti e denaro. E questo fa sì che nonostante l’elevata pressione fiscale e la stringente normativa, un numero crescente di persone ci si vuole trasferire» afferma Sung Won Sohn, professore della California State University.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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