Nel 2045 un terzo degli italiani sarà over 65, e l’economia rischia il collasso
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Nel 2045 un terzo degli italiani sarà over 65, e l’economia rischia il collasso

Nel 2045 un terzo degli italiani sarà over 65, e l’economia rischia il collasso

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Se il 2012 sarebbe dovuto essere l’anno dei cataclismi secondo il calendario Maya, il 2045 potrebbe essere l’anno dell’implosione dell’economia italiana, perché sarà allora che gli italiani di 65 anni e più saranno un terzo della popolazione, ovvero tre ogni cinque persone in età lavorativa.

I demografi lo chiamano “indice di dipendenza dagli anziani“. Secondo i rapporti dell’Istat la relazione fra il numero delle pensioni e il numero degli occupati, nello stesso periodo, arriverà al 100%, si tratta di un trattamento previdenziale per ogni lavoratore.

E non bisogna dimenticare che non tutte le persone che sono tra 15 e 64 anni lavorano effettivamente. In parole povere il rischio è che molti dei giovani di oggi siano i poveri di domani. Almeno a sentire i documenti della Ragioneria generale dello Stato. Si tratta di tutti quelle persone nate dal 1980 in poi.

Lo squilibrio nasce dalla demografia, in Italia non si fanno figli, ma anche dalla pessima situazione lavorativa. Il tasso di occupazione nella fascia di età che va dai 15 ai 39 anni intorno al 48%, contro una media europea oltre il 62%. 65% contro 72% per la fetta fra 40 e 64 anni.

Generalmente identifichiamo i più deboli con vecchi e bambini, ma da questi numeri si evidenzia che, i più deboli, sono proprio i giovani di oggi. E forse qualcuno, in parlamento e senato, dovrebbe cominciare a pensarci.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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