Rinviata di altri sei mesi la scadenza per la vendita di Alitalia
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Rinviata di altri sei mesi la scadenza per la vendita di Alitalia

Rinviata di altri sei mesi la scadenza per la vendita di Alitalia

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Non ci sono offerte vincolanti per l’acquisto di Alitalia. O meglio, di pezzi dell’attività di Alitalia, visto che nessuno dei tre pretendenti è interessato a rilevare tutta la compagnia, né l’intera attività di volo. Come riporta Il Giornale, ai commissari straordinari viene data ancora tutta l’estate (con un decreto in arrivo la prossima settimana per spostare avanti di sei mesi il termine di conclusione della procedura, fissato al 30 aprile) per approfondire le proposte sul tavolo e arrivare ad individuare quella migliore per la negoziazione in esclusiva. E anche per dare il tempo al nuovo governo di decidere sul da farsi. Sul tavolo ci sono tre offerte: Lufthansa, Easyjet (in cordata con Cerberus, Delta e Air France-Klm, che però è coinvolta solo per garantire che Alitalia resti in Skyteam e infatti ha chiarito di non avere intenzione di acquisire una quota) e Wizz Air.

Per questo il governo intende rinviare – per la seconda volta – la data del 30 aprile prossimo già fissata per concludere la cessione. Si pensa a un rinvio di sei mesi, a fine ottobre 2018, ha detto ieri il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, dopo aver incontrato i commissari, Luigi Gubitosi (che è anche nel cda della società editrice di questo giornale), Enrico Laghi, Stefano Paleari.

«Non abbiamo ancora deciso, probabilmente la proroga sarà a fine ottobre e deve avvenire con un decreto», ha precisato Calenda. Il decreto verrà emanato la settimana prossima. Verrà rimandato anche il termine per la restituzione del prestito statale di 900 milioni concesso alla compagnia, scade il 30 settembre e «viene spostato entro fine anno», ha detto Calenda.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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