La rivoluzione del calcio in tv: Mediapro compra i diritti per trasmettere la Serie A anche sui telefonini
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La rivoluzione del calcio in tv: Mediapro compra i diritti per trasmettere la Serie A anche sui telefonini

La rivoluzione del calcio in tv: Mediapro compra i diritti per trasmettere la Serie A anche sui telefonini

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La Lega di serie A ha accettato l’offerta degli spagnoli di Mediapro e Sky ha diffidato la stessa Lega dall’assegnare i diritti tv a Mediapro. Secondo il documento inviato dai legali di Sky, il gruppo audiovisivo spagnolo, pur avendo presentato un’offerta per il bando rivolto esclusivamente agli ‘intermediari indipendenti’, non opererebbe come tale ma come un vero e proprio operatore della comunicazione (come è appunto la tv di Murdoch). Per questo, Sky chiede alla Lega di considerare l’offerta di MediaPro inammissibile, di interrompere le trattative e di escluderlo dall’assegnazione. Mediapro avrebbe infatti avviato nel corso della trattativa privata una negoziazione con la Lega per “realizzare uno o più canali tematici anche sotto forma di canali ufficiali della Lega”, curandone i palinsesti e la veste editoriale. Mediapro inoltre avrebbe negoziato con l’intenzione di “vendere spazi pubblicitari sugli stessi canali”, “concludere accordi per la distribuzione di tali canali con gli operatori della comunicazione interessati” e ripartire i profitti con la Lega.

La Serie A, se la cosa andrà in porto, farà un balzo avanti superando Bundesliga e si piazzerebbe al terzo posto fra i grandi campionati europei, superando la soglia del miliardo e 400 milioni di euro che si era posto come obiettivo con l’advisor Infront Italia. Resta lontana la Premier League inglese, con oltre 3 miliardi di ricavi a stagione, seguita dalla Liga spagnola con circa 1,6 miliardi, ma subito dopo ora si attesta la Lega Serie A, che ha accettato l’offerta da 1 miliardo, 50 milioni e mille euro a stagione per i diritti tv domestici del prossimo triennio, segnando una crescita rispetto al passato (646 milioni a stagione nell’ultimo bando). Sul fronte dei diritti domestici in testa c’è sempre la Premier League, che incassa quasi due miliardi a stagione fino al 2019, seguita dalla Bundesliga (1.160 milioni fino al 2021) e ora dalla Serie A, che supera momentaneamente la Liga (un miliardo fino al 2019).

Ma come cambierà la fruizione del calcio da parte dei tifosi? Non solo su satellite e digitale terrestre, nel prossimo triennio la Serie A andrà in onda su ogni piattaforma, anche sulle Iptv (tv su internet) e i telefonini secondo i piani di MediaPro. Entro 45 giorni l’Autorità garante della concorrenza e del mercato dovrà dare il via libera per l’assegnazione definitiva a MediaPro, poi il resto dipenderà dagli accordi commerciali fra gli spagnoli e i vari operatori, da quelli che tradizionalmente trasmettono la Serie A come Sky e Mediaset, fino a quelli operativi sulla piattaforma Internet, come Perform o Tim. Non è escluso che gli operatori possano essere invitati a confezionare e rivendere agli abbonati pacchetti dedicati solo alla Serie A (e non più al calcio o allo sport, come accade ora in genere), in modo anche da rendere più chiaro il valore effettivo del prodotto. È possibile anche che per le piattaforme con margine di resa più bassa siano applicati prezzi più bassi.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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