Pasticcio Niger: il governo di Niamey vuole rifiutare l’invio dei soldati italiani
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Pasticcio Niger: il governo di Niamey vuole rifiutare l’invio dei soldati italiani

Pasticcio Niger: il governo di Niamey vuole rifiutare l’invio dei soldati italiani

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Il governo del Niger non è stato informato ufficialmente dall’Italia della missione militare approvata dal parlamento nel paese africano. Anzi, ne sarebbe venuto a conoscenza solo grazie a un lancio dell’agenzia di stampa francese Afp, secondo quanto riporta Radio France InternationaleL’emittente, che cita le dichiarazioni di diverse fonti anonime interne al governo di Niamey, riporta che le autorità del paese africano hanno già informato il governo italiano di non essere d’accordo con la missione militare approvata dal parlamento.

“Non siamo stati consultati né informati”, ha detto una fonte del governo nigerino a Radio France Internationale. “Siamo rimasti sorpresi”. “Abbiamo detto agli italiani attraverso il nostro ministro degli Esteri che non siamo d’accordo”, ha aggiunto un’altra fonte dell’amministrazione di Niamey.

Angelino Alfano, il ministro degli Esteri italiano, ha visitato il Niger dal 3 al 5 gennaio di quest’anno, incontrando il suo omologo nigerino, Ibrahim Yacouba, e il presidente del paese, Mahamadou Issoufoul, in occasione dell’inaugurazione della prima ambasciata d’Italia nel paese africano e nell’intera regione del Sahel.

Secondo il governo, l’invio di soldati in Niger serve a “rafforzare le misure di sicurezza sul territorio, i confini del paese africano e a sostenere le forze di polizia locale”. Fonti di RFI hanno riferito però al The Post Internazionale che la formazione dei militari e delle forze di sicurezza del Niger sia già affidata ad altre nazioni e che il governo di Niamey ne sia soddisfatto.

“Riceviamo già quello che ci serve dagli americani e ci siamo anche coordinati con i francesi”, ha detto una fonte del governo nigerino all’emittente francese. Queste fonti hanno comunque confermato a Radio France Internationale l’esistenza di un dialogo in materia di sicurezza e coordinamento tecnico con l’Italia, ma tutto ciò “non implica in alcun modo che il Niger possa ospitare tale missione”.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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