In arrivo dall’Ue una nuova tassa sulla plastica, ma chi dovrà pagarla?
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In arrivo dall’Ue una nuova tassa sulla plastica, ma chi dovrà pagarla?

In arrivo dall’Ue una nuova tassa sulla plastica, ma chi dovrà pagarla?

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Sta per arrivare, direttamente da Bruxelles, un nuovo balzello. Questa volta si tratta della “tassa sulla plastica“. Ad annunciare la proposta della nuova imposta è stato il commissario responsabile del Bilancio, Guenther Oettingher. Di fatto il balzello, secondo quanto sostiene Oettingher servirà a ridurre l’uso e la produzione di plastica. Di fatto il commissario Ue ha provato a spiegare i motivi della proposta che verrà fatta in Commissione: “La plastica vecchia, i sacchetti di plastica, il materiale di imballaggio vanno in Cina e diventano giocattoli per i nostri bambini. Ma dal 1 gennaio la Cina non prende più rifiuti plastici”.

Secondo Oettinger, “nell’interesse dei mari, degli animali, dei pesci e dei mammiferi, nell’interesse dei nostri paesaggi dobbiamo ridurre la quantità di plastica utilizzata. Ecco perchè ci sarà una tassa sulla plastica”, ha detto il commissario. Ma su un punto chiave Oettingher non ha dato spiegazioni: la tassa la pagheranno i produttori o i consumatori? “Dobbiamo vedere come ridurre la quantità generale di plastica, se partiamo dalla fabbricazione o alla fine della catena di consumo”, ha affermato. E proprio queste parole, dopo il caso scoppiato per i sacchetti biodegradabili nei supermercati, potrebbero nascondere un’altra stangata per i consumatori. “Tutto questo lo esamineremo nei prossimi giorni in vista della comunicazione della prossima settimana. Senz’altro ci vorrà tempo per trovare un equilibrio”, ha concluso Oettinger.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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