Trump fa imbufalire (ancora) la Cina: “Se arrivano le navi Usa a Taiwan invadiamo l’isola”
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Trump fa imbufalire (ancora) la Cina: “Se arrivano le navi Usa a Taiwan invadiamo l’isola”

Trump fa imbufalire (ancora) la Cina: “Se arrivano le navi Usa a Taiwan invadiamo l’isola”

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“Il giorno in cui una nave della US Navy arriverà a Kaohsiung, sarà il giorno in cui il nostro Esercito di Liberazione Popolare annetterà Taiwan con la forza”. Non ha usato troppi giri di parole il potente diplomatico cinese Li Kexin durante un evento all’ambasciata cinese a Washington rivolgendosi agli oltre 200 ragazzi connazionali che studiano negli Stati Uniti e ai giornalisti presenti in sala. Come scrive Lorenzo Vita su Gli Occhi della guerra, il ministro dell’ambasciata cinese si riferiva ad un recente provvedimento del Congresso con cui è stato autorizzato alla flotta e ai funzionari militari di Usa e Taiwan di recarsi in visita nei reciproci Paesi.  Secondo il diplomatico cinese, qualora la US Navy dovesse visitare Taiwan, questo gesto sarebbe una palese violazione, da parte del governo taiwanese, della legge anti-secessione cinese. La legge anti-secessione è una legge della Repubblica popolare cinese approvata durante la terza conferenza del decimo Congresso nazionale del popolo. Il provvedimento è stato ratificato il 14 marzo 2005 ed è entrato in vigore immediatamente. Il presidente Hu Jintao, promulgando la legge, formalizzò quella che da sempre era stata la politica di Pechino riguardo all’isola, ovvero quella di considerarla come parte integrante del territorio cinese. E in questa legge, si fa riferimento proprio alla possibilità da parte del governo cinese di utilizzare “mezzi non pacifici” contro il “movimento indipendentista di Taiwan” in caso di dichiarazione d’indipendenza (che, in un’interpretazione elastica, si declina in ogni atto che possa configurare un atto ostile verso la Cina).

La posizione di Taiwan, fra il Mar Cinese orientale e il Mar Cinese Meridionale, è emblematica dell’importanza strategica, oltreché politica, dell’isola. E Pechino non rinuncerà mai alla sovranità su quell’isola nonostante i tentativi del governo di Taipei di sganciarsi dalla Cina. La mossa del Congresso Usa di autorizzare l’approdo di navi americane nell’isola e di accogliere funzionari di Taiwan negli Usa, che in realtà risale a settembre, sembrava essere una mossa di facciata. Ma le parole di Li Kexin hanno dimostrato come da parte del governo di Xi Jinping non ci sia assolutamente intenzione di sottovalutare il problema.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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