Fisco orwelliano: via libera ai controlli anche sui cellulari per cercare prove di evasione
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Fisco orwelliano: via libera ai controlli anche sui cellulari per cercare prove di evasione

Fisco orwelliano: via libera ai controlli anche sui cellulari per cercare prove di evasione

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L’ultima circolare operativa della Guardia di Finanza permetterà ai Finanzieri di fare verifiche fiscali anche sulle memorie degli smartphone.

A rivelare l’ultima mossa anti-evasione del Fisco è Italia Oggi. L’obiettivo sarebbe quello di permettere di acquisire elementi, potenzialmente utili all’attività tibutaria, che il contribuente potrebbe aver nascosto in sistemi digitali complessi o in sistemi Cloud.

A realizzare le verifiche, scrive Italia Oggi, sarà “personale qualificato Cfda (Computer forensics e data analysis) che verrà impiegato per le verifiche su contribuenti che utilizzano sistemi informatici avanzati e complessi di protezione e archiviazione dei dati“.

Nella pratica i possibili accertamenti dovrebbero essere di due tipi. Il primo sui dispositivi spenti (le Fiamme Gialle lavoreranno sulla copia forense del dato informatico o del documento digitale acquisito), il secondo su sistemi attivi in modo da evitare che, una volta spenti, i dispositivi possano perdere i dati (i Finanziari opereranno in contraddittorio con il soggetto sottoposto a verifica o con un suo delegato). Ma il manuale prevede anche operazioni specifiche in caso di necessità di acquisire dati dall’uso di browser o client di posta, applicazioni di messaggistica o chat, oppure qualora occorresse recuperare la cronologia delle operazioni eseguite sul sistema.

“In altre circostanze – scrive Italia Oggi – le analisi e le ricerche da effettuare sono direttamente correlate da un punto di vista tecnico e degli strumenti da utilizzare dal sistema in cui le prove possono essere celate. Da questo punto di vista si pensi ad esempio agli smartphone o ai tablet oppure ad analisi da svolgersi su sistemi cloud o virtualizzati“. Infine, il manuale della Gf ricorda come sia possibile anche acquisire dati informatici “detenuti presso soggetti terzi diversi dal verificato“.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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