L’autista di limousine che volerà a bordo di un razzo fatto in casa per dimostrare che la Terra è piatta
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L’autista di limousine che volerà a bordo di un razzo fatto in casa per dimostrare che la Terra è piatta

L’autista di limousine che volerà a bordo di un razzo fatto in casa per dimostrare che la Terra è piatta

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“Mad” Mike Hughes, 61enne autista di limousine con il pallino dei razzi, vuole sfidare la Scienza e dimostrare che la Terra è piatta salendo personalmente in quota. Per questo il 25 novembre decollerà con il suo “missile” fatto in casa per vedere con i suoi occhi il disco piatto di terra circondato da oceani e ghiaccio. Nel 2002 Hughes, che nella vita è un autista di limousine, ha tentato con successo di farne “decollare” una stabilendo il record mondiale per il salto più lungo con una limo da tre tonnellate: 31,39 metri. Ma entrare nel Guinness non gli è bastato.

Nel 2014 ha tentato il volo con un razzo “a vapore” e si è quasi ucciso. Dopo circa 500 metri, al momento di aprirsi, il paracadute si è ridotto in brandelli e il suo non è stato quello che si può definire un “atterraggio morbido”. Si è rimesso in piedi in fretta e ha tentato di finanziarsi attraverso una campagna di crowdfunding su Kickstarter per un nuovo salto. Questa volta non in lungo ma verso l’alto.

La raccolta fondi è andata maluccio. L’obiettivo era 150.000 dollari, ne ha raccolti appena 310 da due sottoscrittori. Allora in suo aiuto è arrivato il gruppo Research flat Earth, grazie al quale Hughes è riuscito a racimolare i 20.000 dollari necessari a costruire il razzo nel suo “Rocket ranch” californiano. È fatto con materiale di recupero: la rampa di lancio è attaccata a un van acquistato su Craiglist, il motore è un semplicissimo serbatoio di acqua, portata a ebollizione e stappata all’improvviso. Seduto su questa pentola a pressione, Mad Mike volerà come il tappo di una bottiglia di prosecco fino a superare i 500 metri di quota a una velocità superiore ai 700 chilometri all’ora.

Il suo spettacolo sta per andare in scena sopra un villaggio fantasma sulla Route 66, Amboy, acquistato nel 2005 per 425.000 dollari da Albert Okura, proprietario della catena di fast food Juan Pollo. Okura gli ha dato il permesso di volare sulla sua proprietà: “La più stravagante proposta pubblicitaria che abbia ricevuto da quando ho comprato l’intera cittadina nel 2005” ha raccontato Okura all’Associated press.

Il folle volo è previsto per il 25 novembre alle 20, ora italiana, in diretta sul suo canale Youtube e, visti i precedenti, terrà tutti con il fiato sospeso.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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