Germania, troppi stranieri in classe: crolla il livello medio d’istruzione nelle scuole primarie
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Germania, troppi stranieri in classe: crolla il livello medio d’istruzione nelle scuole primarie

Germania, troppi stranieri in classe: crolla il livello medio d’istruzione nelle scuole primarie

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Che l’Italia non sia un Paese campione di coerenza è piuttosto chiaro a tutti da tempo. Epperò a un certo punto dovrebbe anche diventare necessario guardarsi negli occhi e capire che lingua si vuole parlare per discutere di politica, a quali regole d’ingaggio dover sottostare e quali siano i “buoni esempi” da seguire. La Germania, ad esempio. Non può essere spauracchio quando si tratta di accusare la Merkel di depredare l’Europa per fare gli interessi del suo popolo (quello, cioè, che dovrebbe fare qualsiasi Primo Ministro), per poi essere farò di civiltà quando si tratta di accoglienza dei migranti. Allo stesso tempo non può essere considerata la Germania un paradiso di integrazione ignorando gli effetti collaterali lampanti che questo processo così delicato sta palesando. E non si parla solo di terrorismo, di cellule jihadiste e di quartieri ghetto. Ma anche di sistema scolastico. Mentre in Italia c’è chi si impegna ad escogitare provvedimenti grotteschi come permettere l’uso dei cellulari nelle classi o abolire le bocciature, le scuole teutoniche dimostrano una deriva piuttosto facile da immaginare, ma difficile da comprendere da quanti si ostinano ad ignorarla.

In Germania, che in un solo anno ha aperto le frontiere a un milione di immigrati, gli studenti non solo hanno forti difficoltà in matematica, ma non riescono nemmeno a scrivere una frase senza compiere errori di grammatica. La causa del crollo dell’apprendimento, secondo un report pubblicato oggi da ItaliaOggi, è da cercare dall’elevato numero di alunni stranieri nelle classi tedesche. Numero che va crescendo di anno in anno. Dal 2011 sono, infatti, aumentati del 34% e non sono nemmeno distribuiti in modo omogeneo.

Nelle grandi città della Germania, i bambini tedeschi sono ridotti al lumicino. In molti casi sono sì e no un paio. Proprio come sta succedendo in Italia. Secondo lo studio condotto dal Kultusministerkonferenz, la federazione dei ministeri dell’Istruzione (Kmk), in Nord Renania Westfalia e in Renania Palatinato il 24% degli studenti è insufficiente in ortografia. Nel Baden-Württemberg la percentuale scende a 22, mentre in Assia a 19. Non solo. La metà degli studenti fa fatica persino a leggere un brano semplice. E con la matematica la situazione non migliora di ccerto. Nel Baden-Württemberg e nella Bassa Sassonia, per esempio, più del 15% degli studenti è molto al di sotto della sufficienza. Secondo il report pubblicato da ItaliaOggi, le famiglie non sono d’aiuto alla crescita culturale dei bambini. “I genitori dei bambini emigrati spesso parlano solo il loro dialetto gli scolari presenti, di madre lingua tedesca, appartengono a famiglie disagiate, con genitori non in grado di aiutarli”.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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