Piovono altre accuse di molestie su Kevin Spacey e Dustin Hoffman: Hollywood comincia a tremare
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Piovono altre accuse di molestie su Kevin Spacey e Dustin Hoffman: Hollywood comincia a tremare

Piovono altre accuse di molestie su Kevin Spacey e Dustin Hoffman: Hollywood comincia a tremare

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Dopo il ciclone che porta il nome di Harvey Weinstein, abbattutosi su Hollywood, il mondo patinato del cinema Usa inizia a scoprire un intero iceberg sepolto sotto le limpide acque della California.

Il messicano Robert Cavazos ha scritto sulla sua pagina Facebook che Kevin Spacey ha cercato di palpeggiarlo quando il protagonista di House of Cards era direttore artistico del teatro londinese Old Vic, carica che ha ricoperto dal 2004 al 2015. L’attore di Star Trek Anthony Rapp, che per primo ha denunciato Kevin Spacey, non sarebbe quindi l’unico ad aver subito le molestie della star americana. “Sembra che l’unico requisito per Spacey di sentirsi libero di toccarci fosse di essere un maschio sotto i 30 anni”, ha denunciato Cavazos.

“Io non l’ho tollerato, ma conosco gente che aveva paura di fermarlo”, ha continuato l’attore messicano. Secondo Cavazos emergeranno presto “molte altre” accuse di molestie sessuali contro Spacey. “Chi di noi ha incrociato il cammino di Spacey a Londra sa che molte altre persone troveranno il coraggio di raccontare le proprie storie nei prossimi giorni e settimane”.

Anche per l’attore americano Dustin Hoffman piovono accuse di molestie sessuali. Il primo episodio denunciato risale al 1985 e la vittima sarebbe una stagista di 17 anni: si tratta di Anna Graham Hunter, oggi scrittrice, che accusa Hoffman di averla molestata sul set della pellicola televisiva Morte di un commesso viaggiatore. Le violenze sarebbero durate per più di un mese.

Il nuovo capitolo – reso noto da Variety – porta la firma di sceneggiatrice e produttrice tv, Riss Gatsiounis, che ha denunciato fatti accaduti nel 1991 quando lei era una giovane autrice di teatro. L’attore, attraverso un portavoce, ha detto di non ricordare l’incontro con Riss Gatsiounis, né le azioni o i comportamenti da lei descritti. Hoffman l’avrebbe molestata durante gli incontri per il possibile adattamento cinematografico della sua commedia A darker purpose. Un primo incontro filò via in maniera abbastanza professionale: abbastanza perché era presente anche lo sceneggiatore di Tootsie, Murray Schisgal, che le chiese se aveva un compagno. Ma poi i tre si rividero, alcune settimane dopo; e durante questo secondo incontro Hoffman non apparve affatto interessato a discutere del lavoro. La star, che aveva quasi 30 anni più di lei, le chiese: “Wendy, ha mai avuto un incontro intimo con un uomo di oltre 40 anni?”. “Non lo dimenticherò mai”, ha raccontato la scrittrice: “Fece un passo indietro, aprì le braccia e aggiunse: Sarebbe un nuovo e intero corpo ad esplorare”.

Il vaso di Pandora scoperchiato da Asia Argento e le sue sodali rischia di mettere a soqquadro un intero mondo. Anche se i casi sono ovviamente differenti gli uni dagli altri, il tritacarne mediatico che ha contribuito a rendere alcuni di loro tra i volti più noti del mondo potrebbe ora farli crollare con la stessa, cinica efficacia. E c’è da scommettere che le accuse non siano finite.

Daniele Dell'Orco
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell’Orco è nato nel 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. È stato editorialista per La Voce di Romagna e dal 2015 è collaboratore del quotidiano Libero. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e “Non chiamateli kamikaze“ (Giubilei Regnani). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell’attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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